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Elezioni Regionali 2010: Il PROGRAMMA

 

DIFESA DEL SUOLO
 

No al consumo del territorio
Contrastare il dissesto idrogeologico
Più prevenzione, meno emergenza
Riqualificazione e difesa della costa
Acqua bene comune. No alla privatizzazione

Difendere il territorio e il suolo come bene primario della nostra comunità, per prevenire le frane, il rischio e il dissesto idrogeologico. La prevenzione, infatti, costa dieci volte meno degli interventi fatti dopo una calamità naturale e, in più, offre opportunità di lavoro. Crediamo, perciò, che sia necessario salvaguardare l’ambiente anche nella pianificazione urbanistica e nella programmazione degli insediamenti perché non possiamo, in alcun modo, mettere a rischio la sicurezza delle persone ma anche le attività economiche, le città, i borghi, le strade. Dobbiamo tutelare il lavoro di chi vive lungo la costa marchigiana con interventi a difesa dell’economia, del turismo e del litorale. Ma, soprattutto, dobbiamo difendere un bene unico, l’acqua, che non può essere soggetta a privatizzazione né a commercializzazione. L’acqua è di tutti, è un bene pubblico che va protetto, non venduto.

 

LAVORO VERDE


Democrazia economica
Bioedilizia: costruire il benessere
Sviluppo sostenibile con la green economy
Turismo verde, Parchi come risorsa
Agricoltura biologica e di filiera

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 17 Marzo 2010 11:29)

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Acqua bene comune: 20 marzo Manifestazione nazionale a Roma

 

Da www.acquabenecomune.org

20 Marzo 2010 - Manifestazione nazionale a Roma

Appello per la manifestazione
Per la ripubblicizzazione dell’acqua, per la tutela di beni comuni, biodiversità e clima, per la democrazia partecipativa

Insieme, donne e uomini appartenenti a comitati territoriali e associazioni, forze culturali e religiose, sindacali e politiche, abbiamo contrastato i processi di privatizzazione del servizio idrico portati avanti in questi anni dalle politiche governative e in tutti i territori. Insieme abbiamo costituito il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e raccolto più di 400.000 firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare per la tutela, il governo e la gestione pubblica dell’acqua.

Mentre la nostra proposta di legge d’iniziativa popolare giace nei cassetti delle commissioni parlamentari, l’attuale Governo ha impresso un’ulteriore pesante accelerazione, approvando, nonostante l’indignazione generale, leggi che consegnano l’acqua ai privati e alle multinazionali (art. 23bis, integrato dall’ art. 15-decreto Ronchi).

Non abbiamo alcuna intenzione di permetterglielo.

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REGIONALI: VERDI PRESENTANO LISTA, NO A NUCLEARE E TURBOGAS

(ANSA) - ANCONA, 24 FEB - 'Dall'ecologia la nuova economia'. E' lo slogan scelto dai Verdi delle Marche per sintetizzare i 'cinque anni di buon governo della Regione' a fianco del presidente Gian Mario Spacca, e sostenere i candidati alle regionali di marzo, presentati oggi ad Ancona.
'Vogliamo dare continuita' all'azione di governo - ha spiegato Gianluca Carrabs, responsabile regionale del Sole che ride e assessore regionale uscente ai Lavori pubblici, Difesa del suolo, Edilizia pubblica, Territori montani e politiche per la montagna -, abbiamo fatto la scelta di ripresentarci come Verdi perche' crediamo nel valore del nostro operato'.
Un'azione che finora ha consentito di 'creare 3.248 nuovi alloggi di edilizia sociale ad alto risparmio energetico, di assegnare 434 buoni casa a giovani coppie, di collegare 147 comuni in piu' con l'Adsl, di realizzare 150 interventi per la difesa della costa, investire 18 milioni per il dragaggio e la sicurezza dei porti, aprire 200 cantieri per la messa in sicurezza del territorio e dei fiumi'.

Ultimo aggiornamento (Sabato 13 Marzo 2010 12:19)

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Come la TV sta spegnendo i Verdi!

Bonelli dal 28 gennaio in scipero della fame: "La TV parli di ambiente".
Inquinamento, nucleare, cambiamenti climatici. Insieme a questi temi, dagli schermi televisivi spariscono anche i Verdi.

  Aggiornamenti www.verdi.it

Appello solidarietà con Angelo Bonelli ed i Verdi

Angelo Bonelli ed i Verdi hanno iniziato uno sciopero della fame ad oltranza per protesta contro il fatto inconfutabile che le reti televisive italiane abbiano tralasciato in questi ultimi mesi di parlare delle grandi questioni ambientali come la lotta all’inquinamento, la difesa della salute dei cittadini, la difesa del territorio, l’emergenza climatica che l’Intero Pianeta sta vivendo a causa del cambiamento del clima, il ritorno del nucleare.

Noi condividiamo le ragioni che hanno spinto Angelo Bonelli ed i Verdi italiani ad aprire questa vertenza e siamo solidali con loro nella speranza che i problemi posti vengano messi al centro del dibattito di tutti gli organi di informazione e confidiamo che i responsabili di tutte le reti televisive diano risposte chiare e rapide visto che, oltre alla libertá di informazione nel nostro Paese, è in gioco il futuro del nostro pianeta e la salute dei cittadini.

Per firmare l’appello clicca qui http://www.verdi.it/petizione

Ultimo aggiornamento (Sabato 13 Marzo 2010 12:20)

 

NUCLEARE: VERDI MARCHE; NO A CENTRALE SAN BENEDETTO TRONTO

16 febbraio 2010 
(ANSA) - SAN BENEDETTO DEL TRONTO (ASCOLI PICENO), 16 FEB - I Verdi delle Marche ribadiscono il loro no assoluto alla realizzazione di centrali nucleari in Italia, e in particolare nelle Marche e a San Benedetto del Tronto, localita' che figurerebbe fra i 14 siti individuati da Enel-Edf per nuovi impianti.
'Una centrale nucleare e' pericolosa - hanno detto in una conferenza stampa l'assessore regionale Gianluca Carrabs, l'assessore comunale Paolo Canducci e altri esponenti del Sole che ride piceno -, e a 23 anni dal referendum in cui fu bocciata dagli italiani, non si puo' tornare a prendere in considerazione l'energia nucleare'. San Benedetto del Tronto poi e' sede di un parco regionale (la Sentina) e dovrebbe diventare area marina protetta. Nulla di piu' sbagliato dunque che non puntare sulla diffusione delle tecnologie rinnovabili, che possono creare anche nuovi posti di lavoro.
'Come Verdi Marche - ha ricordato Carrabs - abbiamo fatto inserire nel programma della coalizione di centrosinistra per le regionali la conferma del Piano energetico regionale e la sua piena attuazione'.

 

BRUTTA ARIA PER I BAMBINI

Ricerche Dal summit europeo su ambiente e salute di Parma, l'allarme dell'Oms. Ogni anno nel continente 13mila minori muoiono per le emergenze climatiche, che provocano il 33 per cento delle malattie nei soggetti sotto i 5 anni

A Parma, fino al 12 marzo, è in programma la quinta Conferenza interministeriale su ambiente e salute. Radunati rappresentanti dei 53 paesi della regione europea dell'Organizzazione mondiale della sanità, ministri della Salute e dell'Ambiente, membri della Commissione europea, partner intergovernativi e della società civile, esperti della comunità scientifica e giovani delegati.
Affrontando il tema "Protezione della salute dei bambini nel cambiamento ambientale", il summit fa seguito agli appuntamenti di Francoforte, Helsinki, Londra e Budapest.
In Ungheria, nel 2004, furono identificate quattro principali cause di rischio per la salute dei più piccoli: l'acqua e l'igiene; gli incidenti (stradali e domestici) e l'attività fisica; l'inquinamento dell'aria e le minacce che arrivano dalle sostanze chimiche e dai rumori; e il tema della salute e della sicurezza sul lavoro.
Nella dichiarazione finale si farà il punto sulla minaccia rappresentata da questi fattori, alla luce delle nuove sfide globali: il cambiamento climatico e le diseguaglianze socio-economiche. Un epilogo, fissato per venerdì, che si preannuncia funesto, a giudicare quel che è stato l'incipit della tre giorni.
Secondo i dati del dipartimento di Sanità pubblica e ambiente dell'Oms, ogni anno in Europa muoiono 13mila minori a causa delle emergenze climatiche e più del 33 per cento delle malattie nei bambini al di sotto dei 5 anni è dovuto a fattori ambientali, causa del 24 per cento delle malattie e del 23 delle morti nel mondo a livello di popolazione generale. L'aumento della temperatura media della superficie terrestre, 0,74 gradi in più negli ultimi 100 anni, mette a rischio la salute dei più piccoli, in particolare quelli sotto i quattro anni. Prima causa di morte è il freddo, mentre l'asma riguarda il 9,5 per cento dei bambini e il 10,4 degli adolescenti. Tra le altre patologie infantili legate alle mutazioni del clima, le infezioni da salmonella, yersinia, listeria e leptospirosi, bronchite cronica, le malattie trasmesse dalla scarsità di acqua e dall'ozono, senza contare gli annegamenti, le infezioni e i traumi dovuti alle inondazioni e alle alluvioni, che sono il disastri naturali più comuni nel nostro continente.

Ultimo aggiornamento (Sabato 13 Marzo 2010 12:19)

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